L’installazione presentata è al contempo una dedica ad un’opera altamente poetica di Jorge Méndez Blake, artista messicano, noto in particolare per Elcastillo / The Castle, 2007, soprannominata “Elimpacto de un libro”, e inoltre è una rivisitazione / integrazione personale con un passaggio ulteriore delle dinamiche e nel pensiero incorporato nell’installazione.
Viene ripresa idealmente in minimi termini la sua opera, per ricordare lo spunto di partenza, per ricondurre lo sguardo sul seguito dell’opera, dove il muro di mattoni si trasforma in un muro di libri, con un aspetto ulteriore di riflessione. In particolare viene sottolineato
che i libri quindi le parole nella loro potenza, possono creare un altrettanto potente muro. Anzi, ancor più potente e imponente. Ne abbiamo sicuramente secoli di esempi, culture e credi a supporto.
Cosa può essere perciò, l’elemento di comprensione, all’interno di un muro se già pieno di parole, concetti, ragioni, versioni di verità,
potere? La disponibilità.
La Permissione.
Questa, rappresentata come uno spazio vuoto, circolare, a indicare che non vi è la necessità di intervento, di aggiungere o togliere. Solo apertura. L’ovvietà, legante a cui siamo propensi, è da rivalutare nella sua immatura presenza.
La sola disponibilità è l’elemento di valore.
Permissione.
